Batman è uno dei personaggi della DC che ha subito meno stravolgimenti in seguito al grande reboot del 2011. D'altronde se una cosa funziona è inutile stare lì a cambiarla o a ripensarla. Tutti i fatti salienti della vecchia continuity sono stati conservati nella nuova e Batman Incorporated di Grant Morrison, saga iniziata prima del reboot, ha potuto trovare la sua naturale conclusione. L'unica vera novità all'interno della bat-family è stata il ritorno in campo di Barbara Gordon nei panni di Batgirl.
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lunedì 8 settembre 2014
lunedì 1 marzo 2010
Toh, una crisi.
Alla DC devono averne il magazzino pieno: Crisi sulle Terre Infinite, Crisi Infinita, Crisi Finale. E tutto ruota sempre attorno a queste benedette realtà parallele che costituiscono il multiverso DC, concetto che finalmente arriva anche in un lungometraggio animato della collana DC Universe, una serie che nella durata dei film, 75 minuti circa per ogni titolo, ha il suo pregio e il suo difetto.
Se la trama, punteggiata immancabilmente da scene d'azione, è ben bilanciata e le idee ci sono, si possono avere gioiellini come Superman-Doomsday e Wonder Woman, qualche idea in meno e vengono fuori film mediocri come Batman Gotham Knight e Green Lantern First Flight, troppa azione e poche idee e abbiamo film scarsi come Superman & Batman - Public Enemies e Justice League - The New Frontier.
JLA - Crisis of two Earths si pone tra i mediocri. L'idea è semplice. I membri della JLA si recano in una Terra parallela per affrontare le loro controparti malvage. Idee poche, scazzottate tante e divertenti, qualche personaggio viene lasciato alla deriva. Il film dà il meglio nell'ultima parte, nello scontro di filosofie tra il "nostro" Batman e quello cattivo, un Owlman identico al Nite Owl dei Watchmen. Spassoso.
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